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L'enorme varietà di aromi che l'olio d'oliva può avere lo rende un alimento utilizzabile in qualunque tipo di cucina. I primi utilizzatori sono stati ovviamente i popoli del Sud che,grazie alla salutare dieta mediterranea detengono il record dei più bassi tassi di malattie cardio-vascolari.

   
I conoscitori e gli amatori sanno che l'olio d'oliva può avere essere fruttato o speziato, dolce o amaro, forte o delicato; il suo gusto infatti è fortemente determinato da diversi fattori naturali. Come il vino quindi può essere molto differente a seconda del sole, la qualità della raccolta, il clima, etc..

Si possono però distinguere quattro principali categorie di olio a seconda del suo grado di acidità e della sua purezza:

olio extravergine d'oliva: è l'olio migliore che può essere prodotto, non sottoposto a nessun processo di lavorazione né raffinazione. Ha un livello di acidità inferiore all'1% (1 grammo per ogni 100 gr).

olio vergine d'oliva o puro: il grado di acidità di questo olio è pari circa al 2% e come l'extra vergine non è raffinato.

olio d'oliva fine o olio d'oliva: è comosto da olio di oliva raffinato al quale viene aggiunto olio di oliva vergine per migliorarne il gusto. Il grado di acidità massimo è dell'1,5%.

olio di sansa: ha un livello di acidità massimo pari all'1,5% ed è costituito dalla sansa cui viene aggiunto dell'olio extravergine di oliva.

L'olio extravergine di oliva, a differenza degli altri olii alimentari, è costituito prevalentemente da acidi grassi monoinsaturi, con la presenza in giusta quantità di acido grasso linoleico, polifenoli, vitamina E e beta carotene. La presenza di questi elementi antiossidanti rende l'olio extravergine particolarmente importante per la nostra salute. E' stato infatti scientificamente verificato che il suo costante utilizzo favorisce un abbassamento del colesterolo "cattivo" (LDL) ed un contestuale innalzamento di quello "buono" (HDL) aiutando a prevenire le malattie cardiovascolari e l'artereosclerosi.
L'Unione Europea è attiva nel proteggere la qualità dell'olio e nel tutelare i prodotti e le qualità tipiche di alcune zone. A tal fine ha creato il marchio D.O.P., che identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono avere luogo in un'area geografica ben delimitata e con una perizia riconosciuta e provata.

Denominazioni di origine protetta (D.O.P.) approvate dall'Unione Europea:

Denominazione dell'olio

Province di produzione

AprutinoPescarese Pescara
Brisighella Ravenna, Forlì
Bruzio Cosenza
Canino Viterbo
Chianti Classico Firenze
Cilento Salerno
Colline Salernitane Salerno
Collina di Brindisi Brindisi
Colline Teatine Chieti
Dauno Foggia
Garda Brescia, Verona, Mantova, Trento
Laghi Lombardi Brescia, Bergamo, Como, Lecco
Lametia Catanzaro
Monti Iblei Siracusa, Ragusa, Catania
Penisola Sorrentina Napoli
Riviera Ligure Genova, Imperia, La Spezia, Savona
Sabina Roma, Rieti
Terra di Bari Bari
Terra di Siena Siena
Terra d'Otranto Brindisi, Lecce, Taranto
Umbria Perugia, Terni
Val di Mazara Palermo, Agrigento
Valli Trapanesi Trapani


Denominazioni di Origine in attesa di ricevere approvazione come Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) dall'Unione Europea:

Denominazione dell'olio Province di produzione
Monte Etna Catania, Messina
Alto Crotonese Crotone
Veneto Verona, Padova, Vicenza, Treviso

L'Unione Europea ha anche istituito il marchio di Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.), che identifica la provenienza di un prodotto da una ben determinata area geografica, richiedendo che almeno una delle fasi della produzione, trasformazione o elaborazione abbia luogo in quel territorio.

Le I.G.P. italiane approvate dall'Unione Europea sono:

Denominazione dell'olio Province di produzione
Toscano

Arezzo, Firenze, Grosseto, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena

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